Porte blindate con vetro

Le porte blindate con vetro sono una soluzione sicura e allo stesso tempo più elegante rispetto ai portoncini realizzati con un unico materiale. La sicurezza è garantita dal telaio in acciaio e dall’uso di una tipologia di vetro apposita per ingressi, solitamente il vetro camera (che è costituito da un doppio vetro) o il vetro blindato, che per la sua particolare resistenza viene anche definito vetro antisfondamento.

In commercio si trovano tantissime tipologie di porte d’ingresso valorizzate da vetri di varie forme e dimensioni, una gamma completa che può essere integrata a qualsiasi tipologia e sfumatura d’arredo e che può soddisfare non solo le personali esigenze per abitazioni private e immobili residenziali, ma anche per uffici e strutture commerciali che necessitano di un aspetto particolarmente curato.

Caratteristiche del vetro camera

Questa particolare tipologia di vetro, applicata a portoncini blindati e ingressi, è costituita da due lastre di vetro separate da uno spazio ristretto costituito da normale aria secca o da gas inerte. Le porte a doppio vetro possono essere combinate con molti materiali diversi, dalle porte in PVC  al legno, e sono disponibili in una varietà di stili e disegni. Oltre alle caratteristiche di resistenza dovute alla durezza del vetro impiegato per la loro costruzione, sono dotate di caratteristiche di isolamento termico e acustico che non hanno nulla da invidiare alle normali porte blindate senza vetro costituite da un unico materiale.

Possono essere costituite da diverse tipologie di vetro, i più utilizzati sono:

Vetro a bassa emissività: questa tipologia di vetro è caratterizzato da uno strato molto sottile che si aggiunge al vetro normalmente utilizzato nelle porte a doppio vetro. Ciò evita il passaggio delle onde a infrarossi lunghi e, di conseguenza, lo sbiadimento del colore dei tessuti interni e dei rivestimenti delle pareti sarà ridotto, senza per questo togliere la quantità di luce necessaria all’interno della casa.

Vetro temperato termicamente: questo tipo di doppio vetro protegge la casa dal calore e dai rischi di incendi estremi, evitando inoltre che si infiltrino gas tossici e fumo all’interno dell’abitazione. Infatti la sua realizzazione comprende un processo controllato di raffreddamento e riscaldamento grazie al quale acquisisce una maggior resistenza alle sollecitazioni meccaniche, agli sbalzi di temperatura e ai movimenti di trazione e flessione.

Vetro decorativo: quando si sceglie una porta a doppio vetro particolarmente sofisticata, spesso si ha a che fare con i cataloghi di vetro decorativo caratterizzato da una vasta gamma di trame e colori disponibili. La maggior proprietà di questa tipologia di vetro è quindi estetica, pur senza dimenticare che anche il vetro decorativo è conforme agli standard di sicurezza e ha superato le classiche prove di resistenza agli urti e agli sbalzi termici.

Vetro acustico: anche se a onor del vero tutte le porte con doppi vetri sono isolanti dal rumore, se si ha necessità di un’ulteriore riduzione dei suoni esterni (per esempio quando si abita in prossimità di stazioni, aeroporti o nei punti centrali di grandi città) si può considerare l’installazione di pannelli acustici con doppi vetri che possono essere inseriti dai costruttori all’interno del telaio dei normali portoncini blindati.

Vetro colorato: per ridurre la quantità di luce solare e calore che entra nella stanza attraverso le porte a doppio vetro, il vetro colorato è l’opzione più indicata. Questa tipologia comprende anche il vetro riflettente, cui viene applicata una pellicola che riduce la quantità di calore e di luce che penetrano all’interno della stanza.

Vetro di sicurezza:  Qualora le doppie porte di vetro si rompano,  potrebbero creare schegge pericolose. Il vetro di sicurezza lo impedisce poiché rimane in posizione quando si rompe e non cade in piccole parti taglienti, proprio come accade nel parabrezza dell’auto.

Caratteristiche del vetro blindato

Solitamente utilizzato per porte blindate per edifici commerciali o che necessitano di un alto grado di sicurezza, come per esempio le banche o gli uffici in cui sono presenti oggetti preziosi, il vetro blindato è definito anche antisfondamento o antiproiettile, perché ha la capacità di resistere a urti di grossa portata. Lo strato esterno  è costituito da un vetro più fragile, mentre lo strato interno è un policarbonato flessibile che mantiene la compattezza di tutto l’agglomerato qualora subisca una minaccia di sfondamento con materiali contundenti o pistole.  Il vetro resistente ai proiettili non è vero e proprio vetro, nel senso che può essere costituito da diversi materiali che ne aumentano la sicurezza, nello specifico può essere costituito da:

Acrilico: l’acrilico è una plastica dura e trasparente che ricorda il vetro. Un singolo pezzo di acrilico con uno spessore superiore a un pollice è considerato resistente ai proiettili. Il vantaggio dell’acrilico è che è più resistente del vetro, più resistente agli urti e pesa la metà a parità di dimensioni. Sebbene l’acrilico possa essere utilizzato per creare vetro resistente ai proiettili, nel prodotto finale non c’è effettivamente del vetro propriamente detto.

Policarbonato: il policarbonato è anch’esso un tipo di plastica, ma si differenzia dall’acrilico. Innanzitutto, è è una plastica versatile e morbida, con una resistenza imbattibile. Pesa un terzo dell’acrilico e un sesto del del  vetro a parità di dimensioni. Il policarbonato è combinato in strati, in modo da aumentare la sua resistenza ai proiettili. Mentre l’acrilico respinge i proiettili, il policarbonato cattura il proiettile e assorbe la sua energia, impedendogli di uscire dall’altra parte. Il policarbonato è più costoso di altri tipi di materiali, inclusi vetro e acrilico, quindi è spesso usato in combinazione con altri materiali per vetro resistente ai proiettili.

Policarbonato rivestito di vetro antipallottola: questo tipo di vetro antiproiettile utilizza una combinazione di materiali per creare il risultato desiderato e al tempo stesso mantenere un costo più accessibile. Conosciamo tutti il ​​processo di laminazione. In pratica, è costituito da una lastra di policarbonato laminata, che viene inserita fra due normali lastre di vetro: l’insieme viene poi temperato con un processo specifico di riscaldamento e raffreddamento per aumentarne la resistenza e amalgamare i materiali. Il risultato finale è un prodotto che ricorda il vetro ma è più spesso e esistente.